Antonio Figura è attualmente docente di ruolo di musica presso la scuola pubblica "Marianna Dionigi" di Lanuvio, Roma.
Dal 2021 al 2022 ha ricoperto il ruolo di docente aggiunto presso il Dipartimento di Music and Performing Arts Professions della New York University Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development.
Figura ha conseguito diplomi accademici in musica presso il Conservatorio di Musica "Luigi Cherubini" di Firenze e il Conservatorio di Musica "Santa Cecilia" di Roma, oltre a un Advanced Diploma (Artist Diploma) in Jazz Instrumental Performance presso la New York University.
Dal 2003 tiene masterclass presso la Washington University di St. Louis, concernenti l'improvvisazione e la composizione jazz.
Dal 2003 al 2006 è stato direttore musicale del Golden View Open Bar di Firenze.
Dal 1996 svolge un’intensa attività concertistica in Europa e negli Stati Uniti, collaborando con numerosi artisti e partecipando a una vasta gamma di progetti musicali.
Nel 2016 è stato nominato vicepresidente del Fondo PSMSAD (Pittori, Scultori, Musicisti, Scrittori e Autori Drammatici), istituzione che sostiene collaborazioni con enti analoghi in Italia e all’estero, promuovendo formazione, sviluppo professionale e la creazione di solide partnership internazionali.
Nel 2014 è stato incluso nel Dizionario del Jazz Italiano di Flavio Caprera, pubblicato da Feltrinelli.
Nell’estate del 2024 Figura è entrato a far parte dell’associazione SlowFootMusic, nata con l’obiettivo di creare una delle agenzie musicali indipendenti più attive e influenti d’Europa. Questo collettivo di musicisti crede nella produzione e nella promozione di una musica attenta e di alta qualità. L’iniziativa mira a preservare la musica di valore all’interno delle nostre culture e tradizioni, contrastando la frenesia della contemporaneità e il progressivo impoverimento dell’offerta musicale legata all’intrattenimento commerciale di basso profilo. Secondo questa visione, la musica è profondamente intrecciata con molteplici aspetti della vita: cultura, politica e ambiente. Attraverso scelte culturali consapevoli, il collettivo intende incidere sul presente e contribuire alla costruzione di un mondo migliore. www.slowfootmusic.com
La sua discografia comprende:
"Echoes of Dusk Silent Sail" (Hemiola/Slowfoot Records)
"A Kind and Gentle Light" – David Schroeder/Antonio Figura con ospiti speciali Michael Fitzpatrick & Pham Quang Tri (ComboNuvo Records)
"Been Here and Gone" (ComboNuvo Records/Jazzit Records)
"Along the Appian Way" – The Music of David Schroeder and Antonio Figura, diretto da Rich Shemaria (ComboNuvo Records)
"A Journey With A Small Red Car" (Jazzit Records)
"Frères De Voyage" (Lampyridae – Live @ AMR Geneva)
"Space Between" (Headache Production/Groove Studios)
"Ukitusa" (Schema Rearward Records)
"Strong Place New York Trio" (Schema Rearward Records)
"Cyclo" (Caligola Records)
"Zazj" (Caligola Records)
Citazioni dalla critica
"Pianista virtuoso, eclettico, lirico e versatile, la sua musica unisce con grande sensibilità la tradizione della musica europea e afroamericana."
(Dal Dizionario del Jazz Italiano di Flavio Caprera, pubblicato da Feltrinelli).
"Antonio possiede una personalità ben definita e il suo pianismo presenta caratteristiche altrettanto precise."
(Piacentino – Musica Jazz)
"Nel suo universo estetico si ritrovano le influenze di Paul Bley, che rappresenta forse il riferimento più evidente, di Bill Evans e, andando ancora più indietro, di Teddy Wilson. Grandi maestri che ha saputo interiorizzare per costruire un linguaggio personale. Le sue composizioni sono ben strutturate, caratterizzate da un grande senso dello spazio."
(Gerlando Gatto – A proposito di Jazz)
"Antonio sa sfruttare le qualità dinamiche del pianoforte e rende omaggio allo spazio tra le note. Ha raggiunto un suono di trio davvero senza tempo, capace di lasciare ampio spazio all'immaginazione dell'ascoltatore."
(Soweto Kinch)
"Suoni magnifici quelli del pianista Antonio Figura, un musicista dotato di un grande senso dello spazio, capace di tenerci con il fiato sospeso nell’attesa di ogni nuova nota! Figura appartiene certamente alla scuola di Bill Evans, ma possiede anche un approccio più moderno, che attinge a una visione del pianoforte jazz profondamente legata al XXI secolo: quel senso del fluire e quei veri e propri blocchi sonori che tanto amiamo..."
(Dusty Groove America)